IL VOLUME SIGNIFICATIVO GEOMORFOLOGICO

IL VOLUME SIGNIFICATIVO GEOMORFOLOGICO

di patrizia dalu

Il volume significativo è quella porzione di superficie terrestre in cui si ha un‘interazione reciproca, diretta e/o indiretta tra l’opera e/o l’intervento e il sito di progetto, mentre il volume significativo geomorfologico è quel volume che racchiude le interazioni tra l’opera/intervento e l’assetto geomorfologico del sito di progetto. Si tratta quindi di quel volume che racchiude le interazioni di natura geomorfologica ovvero quelle riconducibili alle dinamiche, alle forme e ai processi caratteristici dell’unità fisiografica in cui l’opera e/o l’intervento ricade.

La definizione di un qualsiasi volume significativo si sviluppa attraverso l’individuazione dell’ arco temporale e dell’area d’ influenza in cui si hanno le interazioni di natura geomorfologica.

Definizione dell’arco temporale

Il punto di partenza nella definizione dell’arco temporale è la vita nominale dell’opera/intervento ovvero il tempo per cui questa mantiene i requisiti prestazionali e i livelli di sicurezza per cui è progettata. Nel valutare le interazioni di natura geomorfologica, andare a definire un arco temporale è fondamentale perché le interazioni possono manifestarsi con meccanismi più o meno articolati, in tempi più o meno lunghi e a scale spazio-temporali diverse che cambiano anche notevolmente a seconda delle forme e/o dei processi presi in considerazione. Definire l’arco temporale consente di individuare le forme e i processi apprezzabili alla scala fisica e temporale considerata e quindi rapportarli all’opera/intervento.

Scala spaziale e temporale dei processi esogeni e endogeni
Scala fisica e temporale dei principali processi geomorfologici esogeni ed endogeni
(2007. Huggett – Fundamentals of Geomorphology).

Definizione dell’area d’influenza

Il punto di partenza nella definizione dell’area d’influenza è la dimensione dell’opera/intervento, il suo “ingombro”. L’area d’influenza deve contenere al suo interno le forme e i processi che interagiscono con l’opera/intervento. Un criterio che si può adottare nell’individuare tale area è di definire una distanza a partire dall’ingombro dell’opera/intervento, e in seguito, valutare se aumentarla o diminuirla in base agli elementi che racchiude. In figura è mostrato un esempio di definizione di area d’influenza. Sono raffigurate due opere con ingombro diverso e per entrambi è stata definita un’area d’influenza pari a due volte la larghezza.

L'area d'influenza del volume significativo geomorfologico
Delimitazione dell’area d’influenza del volume significativo geomorfologico: esempi.

Nel caso 2 l’area d’influenza racchiude tutti gli elementi geomorfologici che possono interagire con l’opera, mentre nel caso 1 l’area d’influenza non racchiude il corso d’acqua e, se si ritiene che il fiume produca effetti rilevanti nei confronti dell’opera e viceversa, la si deve estendere fino a comprendere tutti gli elementi significativi.

Seppur definendo tempi e aree, è bene tener presente che la valutazione delle interazioni geomorfologiche è sempre basata sulle ipotesi evolutive che il professionista fa rifacendosi alla storia geomorfologica del sito e alle informazioni di cui si dispone. Si tratta sempre di fenomeni e processi naturali legati a molti fattori che, interagendo tra loro, generano forme e processi che si manifestano a scale fisiche e temporali differenti, i cui effetti spesso, a seconda della scala considerata, non sono apprezzabili.
In linea generale un criterio che si può utilizzare è quello di fare una prima distinzione tra i processi geomorfici presenti nel sito di progetto e i processi geomorfici che si manifestano in maniera ciclica, come per esempio i tempi di ritorno di una frana o di un’alluvione, da quelli casuali come per esempio un terremoto, e rapportare la vita nominale dell’opera/intervento considerata nel primo caso con i tempi di ritorno dell’evento considerato e con la probabilità che si verifichi l’evento considerato nel secondo caso.


2007. Huggett R.J. – Fundamentals of Geomorphology.

 


 

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