LA REGOLA DELLA “V”

LA REGOLA DELLA “V”

di patrizia dalu

L’andamento di una unità litologica in una carta geologica dipende dalla sua giacitura ovvero dalla sua posizione nello spazio. È riferita ai punti cardinali ed è definita da tre parametri: la direzione, l’immersione e l’inclinazione.

  • La direzione è una linea immaginaria che rappresenta l’intersezione tra l’elemento geologico considerato e un piano immaginario. È espressa con l’angolo che la linea d’intersezione forma con il Nord;
  • L’immersione è perpendicolare alla direzione ed indica il verso secondo cui il piano immaginario immerge;
  • L’inclinazione reale è l’angolo che il piano immaginario forma con la linea di massima pendenza dell’elemento geologico considerato. L’angolo di inclinazione misurato lungo la linea di massima pendenza è detto di inclinazione reale, quello misurato in un’altra direzione è detto di inclinazione apparente e ha un valore inferiore a quello dell’inclinazione reale.
Elementi della giacitura di uno strato: direzione, immersione e inclinazione.
La giacitura assoluta di uno strato è definita da una direzione, un’immersione e un’inclinazione. Lo strato blu, ad esempio, ha una direzione di 320°, un’inclinazione di 34° e un’immersione di 50° verso Est.

I tre parametri – direzione, immersione e inclinazione– definiscono la posizione assoluta nello spazio di un piano immaginario: il piano immaginario si può quindi assimilare a un qualsiasi elemento geologico orientato di cui si vuole conoscere la giacitura come, ad esempio, uno strato, un piano di faglia, l’asse di una piega, un piano di scistosità o una discontinuità e così via.

franapoggio_reggipoggio_giacitura

LA REGOLA DELLA V

In una carta geologica gli elementi presenti possono assumere una configurazione più o meno irregolare che dipende anche dalle caratteristiche topografiche dell’area: per esempio, un contatto che in affioramento è una superficie planare sulla carta è rappresentato con un tracciato che può avere un andamento lineare, rettilineo, curvilineo o inclinato a seconda della sua intersezione con la superficie topografica considerata.

Osservando una carta geologica è possibile dedurre l’andamento di un corpo geologico applicando la Regola della V ovvero analizzando i rapporti tra la superficie geologica considerata e le curve di livello in corrispondenza di una valle o di una cresta.
La posizione di un corpo e/o di un elemento geologico dipende quindi anche dalle caratteristiche morfologiche dell’area in cui è situato e può assumere, sia in carta che in affioramento, una particolare configurazione in base alla conformazione topografica dell’area.
Le configurazioni possibili sono:

  • ORIZZONTALE. Il limite del corpo geologico analizzato ha lo stesso andamento delle isoipse, sono paralleli;
  • VERTICALE. Il limite del corpo geologico analizzato è una linea retta che ‘taglia’ le isoipse con angoli molto variabili;
  • a REGGIPOGGIO. Il limite del corpo geologico analizzato è una linea curva con un andamento analogo a quello delle isoipse ma con un raggio di curvatura maggiore e quindi che ‘allarga’ l’andamento delle curve di livello;
Giacitura strati a reggipoggio e a franapoggio
Uno strato può avere una giacitura a reggipoggio (versante destro) o a franapoggio (versante sinistro) a seconda del lato della collina che si prende in considerazione.
  • a FRANAPOGGIO. La configurazione a franapoggio può essere o a FRANAPOGGIO PIÙ quindi con un’inclinazione maggiore di quella del pendio dove il limite del corpo geologico analizzato è una linea curva con un andamento opposto a quello delle isoipse, oppure a FRANPOGGIO MENO quindi con un’inclinazione minore di quella del pendio. In questa configurazione e il limite del corpo geologico analizzato è una linea curva con un andamento analogo a quello delle isoipse ma con un raggio di curvatura minore e quindi che ‘chiude’ l’andamento delle curve di livello.

Applicando la regola è quindi possibile capire qual è l’andamento di un corpo geologico sulla carta: ad esempio uno stesso corpo con una certa direzione, inclinazione e immersione può avere una giacitura a reggipoggio o a franapoggio a seconda del lato della collina che si prende in considerazione.
La regola della V o regola dei limiti in generale la si può utilizzare per individuare l’andamento di faglie, sovrascorrimenti e i contatti tra le formazioni geologiche mentre non è applicabile in caso di limiti/contatti erosivi, trasgressioni, eteropie e intrusioni.


– 2004. Richard J. Lisle. Geological Structures and Maps – A practical guide. Third edition. Elsevier Butterworth-Heinemann
– 1995. Papini M., Scesi L. Geologia Applicata. 1. Il rilevamento geologico-tecnico. CittàStudiEdizioni
– 1992. Brian Simpson Lettura delle carte geologiche. Dario Flaccovio Editore.