LE RELAZIONI SPECIALISTICHE

Cari BGeologi,
questa settimana vorrei condividere con voi una riflessione sulle relazioni specialistiche.

Le Norme Tecniche per le Costruzioni disciplinano la redazione di una serie di elaborati progettuali; tra questi, quelli che riguardano la professione del geologo sono la relazione sulle indagini, la relazione geologica, la relazione sismica e la relazione geotecnica. Nel dettaglio, quelle di esclusiva competenza del geologo sono la relazione geologica e la relazione sismica.

A volte mi capita di pensare che sia superfluo dover scrivere quattro diverse relazioni specialistiche in riferimento allo stesso progetto, perché questi contenuti possono tranquillamente confluire all’interno di diversi capitoli di un unico elaborato, specialmente in casi poco complessi e/o poco articolati. Tuttavia, indipendentemente dalla complessità o meno del progetto, la realtà è che la stesura delle relazioni specialistiche è obbligatoria per legge, e non solo.
Le norme vigenti danno vita a una progettazione sempre più articolata e questo significa che dietro a ogni progetto c’è il lavoro e la collaborazione di professioni e figure professionali diverse e qualificate. Con progetti poco complessi e/o articolati può capitare che sia un unico professionista a redigere più relazioni specialistiche: un geologo può ritrovarsi a elaborare le prove in sito e in laboratorio di un progetto, a svilupparne il modello geologico, sismico e geotecnico, e infine a scriverne la relazione sulle indagini, la relazione geologica, la relazione sismica e la relazione geotecnica. Dall’altra parte, invece, è normale che più il lavoro è complesso e/o articolato più sono i professionisti coinvolti nel progetto e che alla stesura degli elaborati progettuali, comprese le relazioni specialistiche, partecipino più professionisti, quali geologi, ingegneri, archeologi, e così via, ognuno dei quali contribuisce al progetto nell’ambito delle proprie competenze.

Ogni elaborato progettuale rappresenta la sintesi di un lavoro che richiede tempi estremamente variabili a seconda del progetto: le relazioni specialistiche sono quindi la conclusione di un lavoro svolto, per il quale sono serviti a volte in mesi, a volte in anni.
La relazione sulle indagini è la relazione specialistica che racchiude il lavoro svolto a partire dalla pianificazione del piano d’indagine fino all’esecuzione delle prove in sito e in laboratorio previste, finalizzate alla caratterizzazione del sito di progetto.
La relazione geologica è la relazione specialistica che contiene l’elaborazione di tutti i dati stratigrafici derivanti sia dalle indagini eseguite sia dalle informazioni presenti in bibliografia e non solo. Contiene anche l’inquadramento del sito di progetto, la valutazione dell’interazione tra il sistema e l’opera/intervento, e la modellazione geologica del sito di progetto, che è alla base della modellazione geotecnica.
La relazione sismica è la relazione specialistica che contiene l’elaborazione di tutti i dati sismostratigrafici derivanti sia dalle indagini eseguite sia dalle informazioni presenti in bibliografia. Contiene la storia sismica, la valutazione dell’azione sismica, e la modellazione sismica del sito di progetto che, insieme al modello geologico, è alla base della modellazione geotecnica.
La relazione geotecnica è la relazione specialistica che contiene l’elaborazione di tutti i dati litostratigrafici derivanti sia dalle indagini eseguite sia dalle informazioni presenti in bibliografia. Contiene la determinazione dei parametri di progetto e, più in generale, di tutti i parametri da utilizzare nelle verifiche; inoltre, contiene la modellazione geotecnica del sito di progetto e l’esecuzione della verifica delle prestazioni e della sicurezza.

Le relazioni specialistiche necessitano quindi di figure professionali diverse e qualificate: la stesura della relazione geologica e della relazione sismica, ad esempio, implica una buona conoscenza della geologia generale, della geomorfologia, dell’idrogeologia e della sismica. Senza tali conoscenze diventa complicato valutare l’interazione tra l’opera/intervento e il sito di progetto, valutare i potenziali rischi e pericolosità presenti in relazione all’opera/intervento e la loro probabile evoluzione nel tempo. Senza le competenze specifiche di un geologo è complicato elaborare un buon modello geologico rappresentativo del sito di progetto.
La stesura della relazione geotecnica e della relazione sulle indagini implica una buona conoscenza delle tecniche di esplorazione del sottosuolo, della geotecnica generale, della geotecnica specifica di un’opera/intervento e richiede un costante aggiornamento normativo. Senza tali conoscenze, infatti, diventa complicato misurare l’interazione tra l’opera/intervento e il sito di progetto entro il volume significativo, interpretare i report delle prove, elaborare e scegliere i parametri da utilizzare, elaborare un buon modello geotecnico. Insomma diventa complicato fare le verifiche e soprattutto interpretarne i risultati.

È evidente, quindi, che dietro ad ogni relazione specialistica ci sia parecchio lavoro e studio.

Patrizia, Geologo

 

SE HAI VOGLIA DI COMMENTARE E/O CONDIVIDERE UNA TUA RIFLESSIONE SULLE RELAZIONI SPECIALISTICHE PUOI FARLO SCRIVENDO UN BREVE ARTICOLETTO SEGUENDO QUESTE ISTRUZIONI E INVIANDOLO PER EMAIL A b.geo@outlook.it INDICANDO NELL’OGGETTO SPECIALISTICHE.