Crollo


Il crollo è un tipo di fenomeno franoso che inizia con il distacco di materiale da un pendio ripido seguito da spostamenti per caduta libera, salti, rimbalzi e rotolamenti. Gli urti ripetuti durante gli spostamenti comportano una riduzione del volume iniziale e la frammentazione graduale del materiale coinvolto. Il distacco avviene lungo una o più superfici di rottura, dette superfici di crollo, che coincidono con superfici di discontinuità preesistenti (fratture, giunti, piani di stratificazione, ecc.) in corrispondenza delle quali la resistenza al taglio è minima o nulla.
I frammenti si depositano alla base del pendio oppure a distanza dall’area di distacco e generano delle forme deposizionali tipiche quali talus, conoidi, e così via.
I crolli sono classificati in base al tipo di materiale coinvolto: si definisce crollo di roccia quando il distacco interessa uno o più blocchi rocciosi mentre nei crolli di terra il distacco interessa frammenti di terre a grana grossa, di terre a grana fine o di blocchi di terre coesive (cementate o insature).
Si manifesta con velocità da molto rapida a estremamente rapida.
Il termine equivalente in inglese è FALL.

 

Vedi anche:
Espandimento, Flusso, Ribaltamento, Scorrimento.

 


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