LE ALLUVIONI

LE ALLUVIONI

di patrizia dalu

Con il termine alluvione si indica la condizione che si verifica quando l’acqua trabocca dai confini naturali e/o artificiali di un fiume o di un qualsiasi corpo idrico (esondazione), oppure quando dell’acqua si accumula per drenaggio su aree pianeggianti (inondazione).
Un evento alluvionale è un processo del tutto naturale e che rientra nel normale ciclo di vita di un corso d’acqua, tuttavia il termine di alluvione è correntemente utilizzato per individuare un evento meteorologico, più o meno catastrofico che può causare dei danni in seguito all’allagamento di aree abitate che generalmente sono asciutte e non ricoperte di acqua.

Alluvione
Bingley Floods 2015 – Photo by Chris Gallagher on Unsplash

L’alluvione è quindi identificata, insieme ai fenomeni franosi, come uno dei fenomeni di dissesto idrogeologico più comune, il cui concetto giuridico è enunciato nella lettera a) dell’articolo 2 del Decreto Legislativo n.49 del 23 febbraio 2010, il quale definisce alluvione un l’allagamento temporaneo, anche con trasporto ovvero mobilitazione di sedimenti anche ad alta densità, di aree che abitualmente non sono coperte d’acqua. Ciò include le inondazioni causate da laghi, fiumi, torrenti, eventualmente reti di drenaggio artificiale, ogni altro corpo idrico superficiale anche a regime temporaneo, naturale o artificiale, le inondazioni marine delle zone costiere ed esclude gli allagamenti causati da impianti fognari.

I TIPI DI INONDAZIONI

Le inondazioni hanno caratteristiche molto diverse tra loro e queste sono direttamente collegabili con il loro grado di pericolosità: le aree a rischio possono inondarsi in tempi brevissimi oppure in maniera graduale, possono ricoprire aree confinate o aree più o meno estese, con livelli anche molto diversi da un evento all’altro, possono interessare aree costiere interne. In generale è possibile distinguere tra i seguenti tipi di inondazione:

  • Esondazione (river flood). Le esondazioni si verificano quando il livello d’acqua supera le sponde del corso d’acqua in caso di piogge intense e prolungate o quando si ha la combinazione tra piogge e scioglimento delle nevi. Possono verificarsi all’improvviso oppure lentamente in funzione delle caratteristiche del bacino idrografico; in generale le inondazioni più lente si hanno su grandi fiumi con un bacino idrografico importante, mentre quelle improvvise si verificano nei torrenti, nei corsi d’acqua con alvei incassati o in corsi che scorrono su un substrato impermeabile o che normalmente è asciutto.
  • Inondazioni costiere (coastal flood). Le inondazioni costiere si verificano quando l’acqua di mare allaga le aree presenti lungo la costa, normalmente asciutte. Le inondazioni costiere sono causate dalla combinazione di vari fattori tra cui forti venti, mareggiate e pressione barometriche; di norma sono associate a maree straordinarie, a cicloni tropicali oppure a tsunami.
  • Onde di tempesta (storm surge). È un tipo di inondazione costiera che si manifesta quando si hanno contemporaneamente maree eccezionali e alta marea: sono molto pericolose perché possono inondare rapidamente e contemporaneamente vaste aree costiere.
  • Inondazioni nell’entroterra (inland flooding). Un’inondazione interna, correntemente detta “alluvione”, è quasi sempre causate dalle piogge. Queste, infatti, possono causare inondazioni quando cadono all’interno di un bacino idrografico per diversi giorni continuativamente, oppure quando cadono per brevi periodi ma in maniera intensa. Le piogge sono la causa più comune, tuttavia le inondazioni possono essere associate anche con lo scioglimento delle nevi oppure con un’interruzione del corso d’acqua per cause naturali e/o artificiali, come ad esempio frane o sbarramenti artificiali (dighe). Queste inondazioni, quando interessano aree più o meno densamente urbanizzate, possono causare danni e disagi, specialmente in assenza di vie di deflusso dell’acqua.
  • Inondazioni improvvise (flash flood). Le inondazioni improvvise sono, come dice il termine stesso, eventi improvvisi chee generalmente iniziano tra le 3 e le 6 ore dopo piogge estremamente intense dovute a brevi e violenti temporali (di durata inferiore alle sei ore); si possono verificare, però, anche per rotture di argini fluviali di dige. Sono estremamente pericolose perché sono rapide, improvvise e sono abbastanza forti da trasportare massi, strappare alberi e tutto quello che trovano nel loro percorso.

– Decreto legislativo n. 49 del 23 febbraio 2010 e ss.mm.ii recante Attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni.
NOAA National Severe Storms Laboratory.